Villavallelonga è la porta orientale del Parco Nazionale e occupa la parte più montagnosa della Vallelonga, area delimitata da lunghe catene montuose, ardue e impervie.
Proprio qui è stata scoperta la faggeta più antica d’Europa, la Valle Cervara con i suoi faggi che raggiungono anche 600 anni di età e dove l’orso marsicano trova ancora oggi, il suo habitat naturale.

Fra gli 11 percorsi con diversi livelli di difficoltà che si possono scegliere, il più suggestivo è quello che attraverso la Valle Cervara porta al monte di Valle Caprara.
Lasciata la macchina ai Prati d’Angro, attraverso una sterrata ci si dirige all’ingresso della valle, dove inizia il sentiero che costeggia le rive di un torrente ormai asciutto.
Ci si può fermare per ammirare i grandi faggi e provare anche a misurarne qualcuno con le braccia per scoprire che ci vogliono almeno tre persone per abbracciarli tutti.
Si arriva così alla fontana di Valle Cervara, e inizia la salita che porta fin su alla pianeggiante cresta finale del Monte Caprara. Qui lo spettacolo è assicurato: la conca del Serrone, a sud tutti i monti del Parco (l’Amaro di Opi, il Marsicano, le Gravare e il San Nicola), la costiera del Petroso e della Meta, poi il Velino, il Sirente, il Corno Grande e, dirimpetto, la Montagna Grande.

Se si vuole evitare la scarpinata si può optare per il “sentiero natura dell’orso” che parte dal Centro Visita di Villavallelonga e porta fino all’area faunistica dove si possono ammirare due esemplari di orso marsicano.